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CULTURA E TEMPO
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Ratatouille |
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Brad Bird
Walt Disney |
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Ecco cosa succede quando un topolino, Remy, scopre che è meglio
l’alta cucina del classico pezzo di formaggio infilato nella
trappola. Causa e motivo di una fuga massiccia di roditori da
una felice casa di campagna, dove la piccola comunità
sotterranea ha vissuto in pace stando alla larga dai pericolosi
esseri umani, Remy si ritrova, con il suo gusto sublime e il
grande tatto per il cibo in tutte le sue forme, nello splendore
della grande città. Parigi, e non c’è luogo migliore per uno
chef, solo che Remy, capita di dimenticarselo, è soltanto un
topolino spaurito e disorientato che rischia ogni momento di
essere inghiottito o travolto. Capiterà, guidato dal fiuto e
dalle sue visioni nella cucina di un ristorante con una storia
complessa e particolare dove in una serie di gag travolgenti e
curiose troverà il modo di soddisfare l’esigente palato del più
feroce dei critici culinari, Anton Ego, cucinandogli il più
popolare dei piatti, la ratatouille. E con questo di fare
giustizia di un vecchio torto. Con una sceneggiatura ardita, ma
non per questo imprecisa o banale, il film procede a ritmo
serrato, giocando con tutti i luoghi comuni della cucina (e
della critica) d’élite e mescolando con grande sapienza le
idiosincrasie e le movenze degli esseri umani con quelle dei
piccoli roditori che, alla fine, neanche a dirlo, sono i più
simpatici. Un film davvero per tutti.
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