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Debito di sangue |
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Clint Eastwood, 2002
Warner - 108' |
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C'è chi ha parlato
di un Clint Eastwood appannato e ripetitivo, con una sceneggiatura
debole per questo suo ultimo Debito di sangue. Oltre ad avere uno
dei titoli più congeniali (raro nelle traduzioni italiane)
sentiti di recente, il film è tutt'altro che sfuocato e stanco,
continuando su quella scia positiva che il vecchio eroe americano
ha intrapreso negli ultimi anni. Un Eastwood attore e regista che
prosegue la sistematica distruzione del suo personaggio puro e
duro interpretato in passato. L'agente federale Terry McCaleb è
vecchio e provato: inseguendo uno psicopatico che lo perseguita,
subisce un infarto. Sopravviverà grazie ad un trapianto di cuore,
ma deve lasciare il lavoro e dedicarsi ad una vita piú
tranquilla. Il passato ritorna sotto forma della sorella della
donna che gli ha donato il cuore, Quest'ultima lo ingaggia per
scoprire la verità sulla morte misteriosa della sorella: McCaleb
acceta per saldare il suo "debito di sangie" con la
vittima e si ritrova tra i piedi lo stesso serial killer che stava
seguendo prima del suo infarto. Un film asciutto, essenziale:
eastwood è l'ultimo dei classici americani e non tradisce mai. |
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