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Maradona |
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Emir Kusturica
Feltrinelli Real Cinema |
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La più strana coppia della storia
del cinema si ritrova dentro un alone di bizzarria e colore che
però ha un sapore agrodolce. Celebrando il genio e la follia di
Diego Armando Maradona, calciatore sublime, uomo caotico,
rockstar a tutto tondo, Emir Kusturica a rischio di scivolare
nell'agiografia inventa un omaggio a "tutti quelli che non
vincono mai", come disse Gabriel Garcia Marquez, anche se poi
Maradona ha vinto e ha avuto tanto. Ha anche sprecato tanto, ma
il cinema di Kusturica si nutre di contraddizioni e qui ha
trovato il piatto pieno perché può piacere o meno, ma Maradona è
l'uomo giusto al posto giusto, capace di ribaltare una vittoria
militare e politica (quella del Regno Unito di Margaret Thatcher
sull'Argentina, all'epoca delle Falklands) in uno scatto
d'orgoglio con astuzia e spregiudicatezza. In quel gesto, c'è un
pò il senso di tutta una vita, capace di vincere da solo intere
partite, di dire di no ai potenti di turno, ma anche di non
riuscire a venire a patti con le proprie debolezze e il proprio
disordine. Ma, come ha scritto Gaetano Liguori recensendo il
film 2lunga vita a Diego Armando Maradona e a tutto quello che
ci ha regalato, soprattutto nell'averci mostrato che non sempre
vincono i più ricchi e potenti, e che con talento e
determinazione li si può battere, magari con l’aiuto di un
misterioso dio che alza la mano al momento giusto". |
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