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CULTURA E TEMPO LIBERO
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| Il trombettista
dell'Utopia |
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Fernando Aramburu La Nuova
Frontiera |
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| Il fascino e il mistero della notte di Madrid,
il suono di una tromba che conosce i migliori standard jazz (a
partire da Stella By Starlight), un
personaggio magnetico, Benito Lacunza, che lavora in un locale dal
nome che ha già tutta una sua complessità, Utopia, e infine un
viaggio verso le proprie radici, lontano dalla metropoli, per
arrivare al capezzale di un padre morente e nel cuore di una
battaglia famigliare senza esclusioni di colpi. Fernando Aramburu
dipinge paesaggi e animi profondamente diversi con il tatto sapiente
dell'ironia, cambiando frequentemente registro, a tratti persino
lasciandosi guidare direttamente dai suoi stessi personaggi. Ne esce
un libro intenso, ma nello stesso tempo leggiadro, che si destreggia
tra Jorge Luis Borges e Miles Davis, con un ritratto ideale del
jazzista a cui aspira e nello stesso tempo fugge Benito Lacunza:
"Non c'è nient'altro da fare. O scendi all'inferno, come ha fatto
Chet, come hanno fatto Charlie Parker, la Holiday e tanti altri che
ora sono l'orgoglio della nazione americana, o non sei nessuno".
Benito Lacunza non avrà tempo per seguire l'istinto e le emozioni
che la sua tromba regala e avrà tutto un altro viaggio da compiere
sempre in un ambito come scrive Attilio Castellucci nella
postfazione in cui "concreti sono i personaggi, realistiche sono le
situazioni, a volte perfino quotidiane e banali, in cui si trovano
ad agire". Il trombettista dell'Utopia
è disponibile per gli iscritti Fasen a prezzo scontato (vedi La
Nuova Frontiera allo spazio Convenzioni).
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