|
|
|
CULTURA E TEMPO
LIBERO >
Libri |
|
|
|
Genio del paganesimo |
|
Marc Augé
Bollati Boringhieri |
|
|
"L'arte, il gesto, la bellezza: la parola
silenziosa degli altri": dai personaggi frutto della fantasia
agli eroi del cinema e della letteratura ("L'eroe romanzesco,
quanto a lui, non può pretendere di dominare o controllare il
mondo e la storia; egli ne è fin troppo evidentemente il prodotto,
come l'eroe tragico, anche quando aspira, come l'eroe mitico, a
cambiare il mondo, a creare un mondo; o, come l'eroe epico, a
trovarvi o ritrovarvi la sua verità. Le violenze della storia e il
peso della società sono tali che la persona dell'eroe può apparire
come la loro pura trasparenza, come se egli non avesse altra
identità che quella degli avvenimenti quotidiani, regolari o
aleatori, che la sua soggettività semplicemente registra più che
confondersi con essi") fino ai miti di tutte le forme e
dimensioni ("Il mito è spesso definito come un racconto delle
origini che si differenzia, proprio per il suo carattere
istauratore, dal racconto o dalla fiaba") Marc Augé scava
nelle origini e nei destini di uomini e vite trasformati in
simboli.
Con un appunto lucido e tagliente, una specie di conclusione: "Questa
immaginazione, anche quando le sue opere sembrano riducibili per
un verso ai rapporti sociali che esse contribuiscono a mettere in
opera, non cessa di rimandare agli uomini, ogni uomo, alla
necessità di misurare, non potendolo colmare, lo scarto fra la
storia in corso e la storia compiuta, tra il pensiero del sociale
e il pensiero della morte. L'ampiezza di questo scarto costituisce
la parte essenziale del dramma e del dibattito politici".
Impegnativo, ma realistico. |
|
|
|
Vai all'Archivio Libri
|
|