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Gli onori perduti |
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Calixthe Beyala
Feltrinelli |
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Giovane autrice di origini africane (è nata a Douala, Camerun nel 1961) Calixthe Beyala
vive e lavora a Parigi. Un percorso seguito anche dalla protagonista de Gli onori
perduti, romanzo che si dipana dalle contorte vicende di un villaggio subtropicale per
concludersi nelle banlieue parigine. Il contrasto tra i due mondi è anche una divisione
netta all'interno del romanzo: costretta ad emigrare, se non proprio a fuggire, dal suo
paese natale, Saida Bénérafa scopre che nella sua crescita, da bambina a donna,
un elemento rimane costante e coerente alle sue origini: "Ne ho abbastanza di
invecchiare (pensando: il tempo passa e io continuo a non avere niente)" dice con una
vena di malinconia e neanche Parigi sarà una soluzione, anzi. Molto intenso e personale
nella sua prima parte (dove Calixthe Beyala azzarda una definizione pungente della
politica moderna: "Fino a oggi soltanto i politici provvedono bene alle loro famiglie.
E per essere politici bisogna avere la lingua biforcuta, imbrogliare fino a sbagliarsi
di madre, rubare e saccheggiare senza vergogna la popolazione"), Gli onori perduti
diventa una sorta di situation comedy nella sua ambientazione parigina, dove però
trova un finale tragico. "Abbiamo l'età delle nostre esperienze" dice Calixthe Beyala
e Gli onori perduti è un romanzo con tutta la sua età e la sua esperienza.
Esuberante e acerbo.
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