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La ballata di Jolie Blon |
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James Lee Burke
Meridiano Zero |
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Sull'ultima puntata della saga di Dave Robicheaux,
il detective più famoso e tormentato della Louisiana, aleggia
un'atmosfera metafisica, quasi spirituale.
Nell'occasione, il suo avversario principale (e il più pauroso, a
dir la verità) si chiama Legion Guidry ed è un aguzzino che nel
fiore dei suoi anni era solito abusare delle donne (di colore).
Rimasto impunito, con l'età ha cominciato ad apprezzare il sapore
acre del potere e, inevitabilmente, l'anarcoide Robicheaux sente
subito puzza di bruciato.
Sulla scena de La ballata di Jolie Blon, popolata da una
mezza dozzina di personaggi picareschi, scivola lentamente un
fantasma del suo passato, un vagabondo che si spaccia per il
medico che gli salvò la vita in Vietnam. Se il nome del nemico è
Legione, quello dello spettro fraterno (che ricorda non poco
l'ectoplasma di Un angelo in fiamme) si chiama Sal che, come tutti
sanno, è il diminutivo di Salvatore.
L'epico scontro, nella visione manichea di Dave Robicheaux,
diventa una visione mistica con tanto di tuoni e fulmini: una
battaglia senza esclusioni di colpi che però non risolve le
angosce e i dubbi dell'alter ego di James Lee Burke. La ballata
di Jolie Blon s'incastra perfettamente nell'epopea di Dave
Robicheaux ed è un romanzo che si legge in una sera, o poco più,
perché James Lee Burke conosce i lettori almeno quanto i suoi
personaggi e non manca di andare a segno. |
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