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Ti ricordi di Ida Durbin? |
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James Lee Burke
Meridiano Zero |
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Un vortice promiscuo e ambiguo in cui si intersecano gli efferati omicidi di un serial
killer, i contorti legami famigliari di una casta che crede di vivere ancora gli ultimi
giorni della guerra di secessione, l'intreccio sordido tra politica, informazione e
inconfessabili business criminali che rende irrespirabile l'aria del bayou, di New
Orleans, della Louisiana e dell'America tutta. Il protagonista di tanti libri di
James Lee Burke, Dave Robicheaux, per quanto confuso e disordinato (nonché
seguendo le convinzioni sbagliate, le sue) se ne va contro i mulini a vento con un
moralità scricchiolante, viene preso a legnate, non fa mai quello che pensa e
pensa troppo a quello che ha già fatto (dei bei disastri, solitamente) ma in
fondo, se proprio non aveva visto giusto fin dall'inizio, almeno è l'unico ad
avere una visione d'insieme. Niente di nuovo, si dirà: il paesaggio e i
personaggi non sono cambiati, ma va bene così. James Lee Burke è come il
tabasco: è sempre lo stesso, ma è bello saporito e in Ti Ricordi Di
Ida Durbin? è anche molto ispirato perché, per citare una delle letture
preferite di Dave Robicheaux (Sant'Agostino) "il presente del passato è
la memoria, il presente del presente è l'intuito, il presente del futuro è
l'aspettazione", e tutto quello che succede in quel particolarissimo angolo
d'America attorno al Delta e davanti all'Africa è sempre un viaggio nel tempo.
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