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Infiniti Balcani |
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Fernando Gentilini
Pendragon |
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Il "viaggio sentimentale da Pristina a Bruxelles",
come recita il sottotitolo, è in realtà un articolato percorso
nell'intestino dell'Europa perché Fernando Gentilini, diplomatico
di professione, ha vissuto a lungo e in profondità la storia
recente dei Balcani, dove si è trovato, di volta in volta, a
fronteggiare guerre, scontri, frontiere che si aprivano e si
chiudevano. Il viagggio diventa allora una forma molto evoluta di
raccordo con la memoria attraverso la Bosnia, il Kosovo,
l'Albania, il Montenegro, luoghi che sono ancorati disperatamente
alla propria storia e che Fernando Gentilini attraversa cercando
sempre il lato più gentile, più romantico, l'incontro invece dello
scontro, i libri invece delle armi, la poesia al posto della
guerra. Senza perdere di vista la realtà, che emerge ad ogni
angolo, ma con il tono semplice del viaggiatore che cerca di
fotografare il paesaggio e il movimento con lo strumento delicato
e sempre limitato delle parole. Infiniti Balcani diventa così una
bella dichiarazione d'amore per una terra sofferta e dolorosa, ma
anche bellissima nella sua asprezza e soprattutto nei suoi
indomiti popoli che sembrano conservare più storie del mondo
intero. In questo senso è molto esplicita anche la suggestiva
copertina che rimanda direttamente al cuore dei Balcani, alla
terra del Kosovo che è un po' l'epicentro dei Balcani.
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