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Come scrive l'autrice, Marina Giordano, "nella
biografia di Sonia Delaunay si fondono arte e vita, imperniante
entrambe intorno alla figura di Robert Delaunay, il poeta dei
colori, uno dei padri della pittura astratta, colui che, in un
fatale incontro tra Oriente e Occidente, sarà non soltanto l'uomo
della sua vita, ma l'insostituibile compagno di strada e di
lavoro. Insieme per trentun anni, fino alla morte di lui,
trascorreranno un'esistenza tutta all'insegna dell'aspirazione a
una pittura moderna, di pura cromia, di luce e ritmo". Il
sottotitolo di questo bel libro, del resto è abbastanza eloquente:
"la danza del colore" è forse la migliore definizione dell'arte di
Sonia Delaunay che, dalla Russia all'effervescente e cosmopolita
ambiente parigino degli anni precedenti l'apocalisse della prima
guerra mondiale, vivrà un'intensa stagione di creatività e magia.
Lei stessa amava dire: "Io sono attirata dai colori puri.
Colori della mia infanzia, dell'Ucraina. Ricordi di nozze
contadine del mio paese dove i vestiti rossi e verdi ornati di
molti nastri svolazzavano danzando". Il libro della collana
L'altra metà dell'arte, giunta felicemente al quattordicesimo
volume (e caso più unico che raro nell'editoria italiana) come
scrive Louis Cheronnet "ci conduce negli spazi magici dello
spazio ottico e delle invisibili telecomunicazioni", dove solo
la pittura e la danza e la musica possono portare.
Per ulteriori informazioni visitate il sito
www.edizioniselene.it oppure telefonate allo 02/26681738.
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