|
|
|
CULTURA E TEMPO
LIBERO >
Libri |
|
|
|
Variazioni Selvagge |
|
Hélène Grimaud
Bollati Boringhieri |
|
|
|
Hélène Grimaud è stata protagonista di un percorso esistenziale bizzarro,
pieno di incognite e di svolte che l'ha portata prima ad essere una delle più brillanti
pianiste apparse recentemente sulla scena internazionali e poi, di variazione in variazione,
un'attenta osservatrice della vita dei lupi che ha imparato a conoscere una volta trasferitasi
dalla Francia, dove è nata, all'America. Una vita fatta di scelte repentine e coraggiose,
seguendo passioni ed un istinto primordiale che, alla fine, l'ha portata a riconoscere se stessa nei
lupi ma anche a ritrovarsi nella sua amatissima musica. Come scrive nelle battute finali di
Variazioni selvagge: "Come il lupo possiede la terra e il pesce l'oceano, l'uccello il cielo e
gli dèi il fuoco, così l'uomo deve trovare il suo elemento, il quinto elemento, il solo
da cui non sarà mai escluso. Questo elemento è l'arte, senza la quale siamo errabondi,
orfani e infelici per la vita; senza la quale ci separiamo dalla natura e dal cosmo perché
sordi, ciechi, indifferenti, insensibili". La sua storia ha preso le pieghe di un bel romanzo,
con i lupi da una parte e la musica dall'altra ("La musica è l'estensione del silenzio,
ed è anche ciò che la precede e ancora vi echeggia"), ma soprattutto con la
volontà ferrea di seguire gli istinti e i desideri in un tempo in cui tutto si ferma a
capolinea già dettati.
|
|
|
|
Vai all'Archivio Libri
|
|