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L'altro |

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Ryszard Kapuscinski
Feltrinelli |
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Il testamento, spirituale e letterario, che Ryszard Kapuscinski ci
ha lasciato dopo la sua scomparsa č tutto in questo libro, le cui
dimensioni ridotte sembrano suggerire la volontā di sintetizzare
all'estremo, di rendere semplici e chiari i passaggi, che nei suoi
interminabili viaggi intorno al mondo, l'hanno portato a a
conoscere il senso ultimo della diversitā, dei cosiddetti "altri".
Con la luciditā che č sempre stata il tratto distintivo della sua
persona e della sua scrittura, Ryszard Kapuscinski individua
nell'altro, nella diversitā gli elementi che possono portare alla
conoscenza, all'incontro, forse persino alla condivisione. In un
certo senso con questo libro elabora ed espande quel concetto di
Edward Said che, parafrasando l'ormai consunto e famigerato
"scontro di civiltā" di Samuel Huntington, diceva che si trattava
in realtā e a tutti gli effetti di "uno scontro di ignoranze".
Ryszard Kapuscinski cerca invece di superare questa barriera
spiegando che "l'altro, che adesso incontriamo e conosciamo nelle
grandi cittā del terzo mondo, č un altro diverso: č il prodotto,
difficile da definire, di una cultura urbana ibridata, l'erede di
mondi in contrasto tra loro, una creatura disomogenea, dai
contorni e dalle caratteristiche fluidi e instabili". Riuscire a
intuire quel profilo, vuol dire anche ritrovare una strada che
abbiamo perso, molto tempo fa, ed č questa, solo questa, l'ultima,
bellissima lezione di un grande viaggiatore.
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