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CULTURA E TEMPO
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Autoritratto di un reporter |
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Ryszard Kapuscinski
Feltrinelli |
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Uno dei più importanti reporter del nostro tempo si
concede una sorta di spicciola autobiografia attraverso una serie
di trascrizioni tratte da interviste, discorsi, racconti. Il
mosaico che ne risulta, pur nella sua variegata formazione,
affascina per il repentino susseguirsi di frammenti che sono molto
espliciti nel dispiegare le idee di Ryszard Kapuscinski in merito
alla scrittura ("L'unica cosa che possiamo aspettarci da ciò che
scriviamo è di riuscire ad avvicinarci al quadro, o alla scena,
che ci è sembrata meritevole di essere tramandata", alla
letteratura ("La letteratura assoluta non esiste: non si riesce
mai a descrivere le cose in modo esauriente e perfetto. Abbiamo
sempre a che fare con delle approssimazioni. Il risultato
letterario si misura in base alla sua approssimazione, vale a dire
alla sua capacité di "avvicinarsi a", e non sarà mai del tutto
soddisfacente") e nel complesso al non facile ruolo di un
reporter, o meglio di uno scrittore, che viene riassunto così:
"Uno scrittore deve possedere un fiuto e una sensibilità tutti
particolari. E' molto importante. Non riesco a immaginare un bravo
scrittore privo di questa qualità. Ostinazione, determinazione,
fede, la convinzione di star facendo qualcosa di importante, di
essere pronti a combattere, pur aspettando e progettando con
pazienza: tutte caratteristiche attinenti al ruolo dello scrittore
nella nostra società". Consigliatissimo.
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