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Ali il magnifico |
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Paul Smaïl
Feltrinelli |
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"Fra due uomini, o fra due donne, ciascuno,
o ciascuna, può intuire qualcosa di ciò che l'altro sente nel
profondo, può immaginarlo nella sua carne: gli è sicuramente
più difficile mentire a se stesso o ingannare l'altro, che sia in
buona fede o meno. Ma fra un uomo e una donna? Rimane sempre
l'enigma dell'altro sesso: i desideri sono diversi, i pudori sono
diversi: diverse le aspettative; e diversi il piacere, la
sofferenza o la gioia": così in uno dei passaggi
fondamentali di Ali Magnifico, Paul Smail illumina il tema che
trascina l'intero romanzo. È l'odissea della diversità di Sid
Ali, detto (appunto) Ali Il Magnifico.
Francese, ma di origini algerine; giovane e già adulto; tenero e
assassino. Un outsider nella società multirazziale delle
periferie parigine e nello stesso tempo una tessera fondamentale
nel mosaico della società dello spettacolo (e la citazione di Guy
Debord non è a caso) insieme alla pubblicità, ai luoghi comuni,
alla televisione, alla pop music. Uno di noi, e un romanzo scomodo
e intenso. |
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